Ristorante con pesce fresco...? alla Mucca e il Faro si!
La qualità degli alimenti è la cosa più importante in un ristorante che si rispetti. Al La Mucca e il Faro selezioniamo con cura tutti gli ingredienti: pesce fresco, frutti di mare, crostacei vari come aragosta, magnosa o il granchio, compongono portate dal gusto unico che difficilmente assaggierai da qualche altra parte. Vieni a gustare il pesce fresco locale, spesso acquistato direttamente dai pescatori il giorno stesso in cui è stato pescato. La nostra frittura di paranza (merluzzetti, triglie e pescetti) è un piatto che richiama anche persone che vengono da lontano e poi tornano a trovarci spesso. Potrai scegliere tra diverse qualità di pesce fresco come cernia, sarago, rombo, sogliola, orata, spigola o dentice. Non farti sfuggire quast'occasione, prenota subito!
Riconoscere pesce fresco
Riconoscere all'aquisto il pesce fresco non è così difficile. Basta farsi guidare dai tuoi sensi. Un pesce fresco ha una pelle lucida, quasi metallica. Le scaglie sono aderenti al corpo, rigido, elastico, assolutamente non molle, e difficilmente si staccano, tranne che per alcune specie particolari. Le branchie hanno un colore rosa oppure rosso e sono umide a differenza di quelle del pesce non fresco nel quale sono secche e dal color marroncino. L'occhio del pesce deve essere vivo, con la cornea lucida e trasparente. La parete addominale e i muscoli dorsali devono aderire bene alla colonna e alle costole. Passando all'odorato, il pesce fresco diciamo così, "profuma" di mare. Il tenue odore salmastro, ricorda salsedine e il mare. Al tatto, il pesce fresco conserva la sua elasticità e non si affloscia. Per quanto riguarda i molluschi, il corpo deve aderire al guscio o alla conchiglia e l'odore non deve essere acidulo. I crostacei invece hanno la corazza del colore rosso, rosso-inenso, gli occhi lucidi e il corpo umido.
Per approfondire invitiamo alla lettura di questo opuscolo del ministero della salute oppure questa intervista sul pesce fresco al dott. Omiccioli.
Scegli il pesce adatto a te
Spigola La spigola vive sui fondali marini ma ha una forte tolleranza degli sbalzi salini ed è per questo in grado di risalire i fiumi. La sua carne bianca, leggera e morbida la rende un pesce molto ricercato. Il sapore, che parte dal deciso ma non aggresivo al delicato, cambia secondo dove è stato pescato. E’ comunque ottimo fatto arrosto o al cartoccio, in quanto riesce a conciliarsi perfettamente con un’ampia gamma di sapori.
Orata L’orata è un pesce che vive vicino alle coste del mar mediterraneo. La sua carne bianca è carratteristica per le poche lische, quindi è molto facile da spinare. Saporita e leggera allo stesso tempo, il suo gusto risalta meglio al forno, in crosta di pane, ma è molto buona anche alla brace, in particolare se il pesce è selvatico.
Sogliola La sogliola vive sui fondali marini, raggiungendo anche 70-80 metri di profondità, in ambienti arenati e fangosi. La carne bianca di questo pesce, dal sapore fine e delicato ha pochissime spine. Questa sua particolarità unita all’alta digeribilità, l’ha resa un piatto molto popolare tra i bambini. Lega molto bene con diversi alimenti, ricette coma la sogliola alla mugnaia, o arrosto, sono ormai un classico delle tavole italiane ma può anche essere fatta bollita o fritta.
Rombo Il rombo come la sogliola vive nel mare mediterraneo,preferendo fondali sabbiosi alla profondità dai 10 ai 70 metri. E’ un pesce preggiato, dalla carne bianca, magra e di ottima qualità. Il suo gusto molto raffinato, risalta molto bene al forno con le patate, buono anche alla brace o arrosto.
Dentice Il dentice è un pesce solitario che vive in prossimità delle coste rocciose del mar mediterraneo. Le sue carni bianche, grazie al corpo robusto, sono magre e sode, e per questo molto digeribili. Questo pesce tanto apprezzato ha un sapore delicato ma saporito. E' molto adatto alla cottura arrosto, affiancato dalle verdure che ne risaltano il gusto.
Cernia La cernia vive anch'essa solitaria, sui fondali rocciosi del mar mediterraneo. Molto vorace e dall’aspetto molto possente, raggiunge profondità di centinaia di metri dove si nutre di molluschi, crostacei e piccoli pesci. Non essendo di allevamento, la carne bianca e soda della cernia è molto ambita, per il suo sapore delicato, simile al pollo, e inoltre è priva di lische. E’ molto gustosa cotta arrosto con le verdure, o con i pomodoretti all’acqua pazza. I pesci più piccoli invece sono più adatti alla frittura.
Come si spina un pesce?
Spinare un pesce non è difficile, basta un pò di pratica. Alla mucca e il faro troverai il personale competente che può farlo per te. Se invece vuoi cimentarti personalmente nell'impresa e non sai come fare, ecco una guida che consiste in 4 semplici passi:

Cominciamo dalle posate. Per il pesce è predisposto un apposito coltello il quale non serve per tagliarlo, ma solo per spinarlo o per aiutarti a togliere le lische.
Il pesce se servito a tavola intero, dovrebbe avere un taglio longitudinale, altrimenti lo devi fare tu.

Il passo successivo consiste nel togliere le pinne sul dorso e sulla pancia. Premi delicatemente sul pesce con la forchetta, per tenerlo fermo. Con un movimento che va dalla coda alla testa stacca le pinne con il coltello. Non c’e bisogno di usare la forza, se il pesce è cotto bene vanno via da sole.

Ora devi staccare via la coda e la testa. Usa un po di forza per spezzare la spina dorsale del pesce, e segui la linea delle branchie per tagliare la testa.

Capovolgi i filetti del pesce. Premi con il coltello all’incirca a metà della spina dorsale per tenere fermo il pesce e con la forchetta cerca di sollevarla a partire dalla testa. Fai attenzione che la carne dell'animale non rimanga attaccata alla spina. Infine togli le spine piu piccole e violà!